Aleksandr Rodčenko

Aleksandr Rodčenko lavora come scultore, pittore e grafico, prima di dedicarsi negli ’20 alla fotografia e al fotomontaggio. Nel 1924 egli riconosce nella fotografia il mezzo artistico del suo tempo. Secondo Rodčenko la fotografia corrisponde all’occhio attivo dell’uomo. Ricorrendo a prospettive audaci e insolite, Rodčenko vuole affrancare la fotografia dalle convenzioni e dalla dittatura della normale prospettiva “ad altezza di ombelico” e diventa quindi un caposcuola influente del costruttivismo fotografico. Nel 1928, Rodčenko, che nel 1927 aveva abbandonato la pittura a favore della fotografia, acquista una Leica, che essendo maneggevole e rapida da utilizzare, diventa da questo momento il suo strumento di lavoro preferito. Con questa macchina può realizzare scena alcuna limitazione le sue idee sugli angoli visuali insoliti e forti riduzioni della prospettiva e un’attenzione minuziosa ai dettagli sorprendenti. La fotografia di Rodčenko è dominata sempre più dall’elemento artistico della linea. Integra quindi nelle sue composizioni fotografiche elementi quali grate, scale o fili elettrici che trasforma in strutte di linee astratte, costruttiviste.