Giulia Marchi

Giulia Marchi nasce a Rimini.
Studia Lettere Classiche all’Università degli studi di Bologna. La sua innata passione per l’arte contemporanea la accompagna in un percorso di crescita culturale parallelo, che la dirige con fermezza al mondo della fotografia.
Ricerca letteraria e approccio concettuale sono precisi stilemi del suo linguaggio fotografico – dall’utilizzo del foro stenopeico alla costruzione materiale delle proprie macchine fotografiche, dalla sperimentazione condotta trattando chimicamente le matrici di polaroid al costante richiamo al testo, punto di partenza e chiave di lettura attraverso il quale dipinge i suoi paesaggi rarefatti.
Nel 2012 viene invitata a partecipare al progetto residenziale “Hybrid Spaces”, condotto da Marco Zanta e promosso dalla Fondazione Francesco Fabbri (TV).
Nel 2013 il suo progetto “Multiforms”, tra i 10 finalisti del “Premio BNL Gruppo BNP Paribas”, viene presentato alla galleria “The Format Contemporary Culture Gallery” di Milano, in collaborazione con “CAP (Contemporary Art Projects)”. Realizza il suo primo libro d’artista: “Multiforms” (Danilo Montanari Editore), con prefazione di Bruno Corà.
Nel 2014, in collaborazione con Mustafa Sabbagh, realizza il libro d’artista in tiratura limitata 17:17 (Danilo Montanari Editore).
Nel 2015, 17:17 entra a far parte della collezione permanente di libri d’artista del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e della Collezione Maramotti. Tre opere dal suo progetto Multiforms entrano a far parte della collezione permanente del CAMUSAC – Cassino Museo Arte Contemporanea.
Una sua personale, dal titolo “Rokovoko”, viene allestita presso “Matéria Gallery” (Roma).
Il suo lavoro è rappresentato da “Photographica fine art Gallery” (Lugano) e da “Matéria Gallery” (Roma).