Luigi Ghirri

Luigi Ghirri è nato a Scandiano (Reggio Emilia) nel 1943 ed è stato una delle figure più importanti e influenti della fotografia contemporanea. Egli ha iniziato la sua carriera nel 1970, cominciando a sviluppare un suo stile personale fortemente influenzato dall’arte concettuale e la sua ricerca ha ben presto attirato l’attenzione internazionale. Verso la fine degli anni Settanta, Ghirri inizia a esporre con frequenza crescente, ed è in questo stesso periodo che comicia a pensare di voler promuovere il suo lavoro su una più larga scala culturale.
Ha lavorato su una serie di progetti editoriali per la Punto e Virgola, da lui fondata nel 1978 insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte, e poi l’organizzazione di mostre, come Iconicittà (1980), Viaggio in Italia (1984) e Esplorazioni Sulla Via Emilia (1986), che lo hanno portato nel cuore di un vivace dibattito. Ha completato una serie di impegni creativi pubblici e privati nel 1980, interpretando l’architettura e il paesaggio italiano, e offrendo tra l’altro una lettura del lavoro di alcuni importanti architetti.
Nel 1985, Aldo Rossi, lo ha invitato a lavorare alla sezione architettura della Biennale di Venezia e nel 1988 ha curato la sezione fotografica della Triennale di Milano. La sua lunga e profonda riflessione sul tema del paesaggio è culminato alla fine degli anni Ottanta con la pubblicazione di “Paesaggio italiano” e “II Profilo delle nuvole”, entrambi apparsi nel 1989. Luigi Ghirri è morto a Roncocesi (Reggio Emilia) nel 1992.