Luigi Veronesi

Luigi Veronesi (1908 – 1998) è stato un pittore, fotografo e regista italiano. Grazie alla camera oscura del padre, inizia ad analizzare e sondare le potenzialità creative del fotogramma.
Negli anni venti inizia l’attività artistica, frequentando un corso di disegnatore tessile, e contemporaneamente svolge ricerche nell’ambito fotografico che gli consentono di ottenere, attraverso determinate tecniche, immagini dense di originalità.
Nel 1934 aderisce al gruppo parigino “Abstraction création”, conosce le esperienze del costruttivismo svizzero ed aderisce, al metodo del Bauhaus tedesco. Molto attivo prima in teatro e poi al cinema, con un totale di 6 film sperimentali e astratti realizzati, di cui 4 perduti (i primi risalenti agli anni quaranta).
Nel dopoguerra è cofondatore del gruppo fotografico La bussola. Lavora per molti anni come grafico e pubblicitario, ed alcuni suoi fotogrammi diventano copertine per riviste quali Campografico e Ferrania.
Successivamente si interessa anche alla musica, creando una polidimensionalità dell’arte intesa come un progetto globale, approfondendo la sua ricerca sui rapporti matematici delle note musicali, traducendoli nei rapporti tonali del colore. Crea così numerose trasposizioni cromatiche di partiture musicali. Diventa infine negli anni settanta docente di cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Brera.