Adriano De Bonis

Attivo già dai primi anni Cinquanta a Roma, vicino all’ambiente artistico dell’Accademia di Francia e probabilmente anche del Circolo dei fotografi del Caffè Greco, Adriano De Bonis, del quale si ignorano le date e i luoghi di nascita e di morte, è segnalato dall’archeologo John Henry Parker nel catalogo del 1868 come autore di una ventina di immagini, relative a vedute e monumenti romani, acquisite e inserite nella sua serie nell’inverno 1967 – 1868.
Di De Bonis sono però ormai note molte immagini di epoca precedente, alcune delle quali confluite nelle raccolte di artisti francesi che avevano soggiornato a Roma, dalle quali si evince un’attività intensa e di elevata qualità, condotta in maniera del tutto autonoma, anche se in modi e con caratteri diversi da quelli normalmente riscontrabili negli altri professionisti dell’epoca. Assente dalle guide e da tutti i repertori del tempo finora noti, riconoscibile dalla firma che quasi sempre appare sulle sue fotografie (un monogramma “DB” impresso a secco o un timbro a inchiostro “AdB” sul verso delle immagini), sono ormai accertati i suoi legami almeno con Carlo Baldassarre Simelli, che potrebbe essere stato il tramite sia per l’acquisizione di alcune sue immagini da parte di Parker, sia per la cessione di molti suoi negativi al fotografo Gustave Eugène Chauffourier, ancora oggi conservati presso l’Archivio Fotografico del Comune di Roma.

Bibliografia: M. F. Bonetti con C. Dall’Olio e A. Prandi (a cura di), Roma 1840 – 1870. La fotografia, il collezionista e lo storico, Peliti Associati, 2008