Carlo Baldassare Simelli

Carlo Baldassare Simelli (1811 – post 1877) fin da giovane si trasferisce con la famiglia a Roma dove compie studi artistici specializzandosi in prospettiva ed incisione e nel 1840 pubblica l’opera di Andrea Pozzo, De pittori e Architetti, corredata di aggiunte e annotazioni.
Nei suoi primi anni di attività come pittore fa parte della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon. Dopo aver combattuto in Veneto nel 1848 con la Guardia Civica, torna a Roma e, tra il 1850 e il 1852, è in Sabina per alcuni incarichi come pittore. Nel 1853 pubblica una serie di incisioni eseguite a mezzatinta con immagini di Roma, destinate all’uso degli artisti che gli procurano una certa notorietà. A questi anni dovrebbero risalire l’inizio della sua attività anche come fotografo, apprezzato in particolare dagli artisti soprattutto per i suoi studi dalla natura. Nel 1857 la Reverenda Fabbrica di San Pietro lo incarica di fotografare i contrafforti della Cupola Vaticana. Apre uno studio di fotografia in via del Corso a Roma e si dedica in particolare all’esecuzione di fotografie di antichità.
Per i suoi interessi archeologici entra presto in contatto con John Henry Parker di cui diviene amico e collaboratore; è infatti il principale esecutore delle fotografie della serie pubblicata dall’archeologo inglese a partire dal 1867. Nel 1870 partecipa all’Esposizione Romana per il culto cattolico, dove riceve una menzione onorevole. Per quell’occasione pubblica anche un catalogo delle sue fotografie. Sempre nello stesso anno si sposta da Roma a Frascati, lasciando il suo studio al fotografo francese Gustave Eugène Chauffourier. Torna nuovamente a Roma nel 1873.

Bibliografia: M. F. Bonetti con C. Dall’Olio e A. Prandi (a cura di), Roma 1840 – 1870. La fotografia, il collezionista e lo storico, Peliti Associati, 2008