Vittorio Sella

Vittorio Sella nasce a Biella il 20 agosto del 1859 in una famiglia d’industriali lanieri. Viene introdotto alla pratica della fotografia dal padre Giuseppe Venanzio, autore del primo manuale di fotografia in Italia “Il plico del fotografo”, e all’alpinismo dallo zio Quintino, scienziato e statista, nonché fondatore del CAI. Educato alla pittura di paesaggio, Vittorio inizia la sua attività fotografica fin da giovane, procedendo prima ad una sistematica rilevazione dell’arco alpino e dell’Etna, poi ad una serie di campagne fotografiche extraeuropee. Valente alpinista, compie molte prime invernali – tra cui il Cervino, Monte Bianco, Punta Dufour e Lyskamm sul Monte Rosa- in compagnia di fratelli e cugini. Tra gli anni 1889 e 1896 effettua tre spedizioni nel Caucaso centrale, che gli valgono la Croce di Cavaliere dell’ordine di Sant’Anna, conferitagli dallo zar Nicola II e il premio Murchison della Royal Geographic Society di Londra; una in Sikkim intorno al massiccio del Kangchenjunga con l’alpinista inglese Douglas W. Freshfield (1889) e tre con il Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia: la prima in Alaska nel 1897 con l’ascensione al monte Sant’Elias; la seconda in Africa con la salita al Ruwenzori nel 1906; la terza nel 1909 in Pakistan al Karakorum, dopo il tentativo fallito al K2, raggiungono il record d’altitudine di 7498 m sul Chogolisa.
Oltre all’attività fotografica Vittorio si dedica all’azienda di famiglia, il lanificio, e all’inizio del 1900, in collaborazione col fratello Erminio e il cugino Edgardo Mosca, fonda l’impresa vinicola “Sella & Mosca” in Sardegna, a seguito di un’ingente opera di bonifica. Padre di quattro figli, muore nella città natale il 12 agosto del 1943.
Dal 1980 la Fondazione Sella a Biella, all’interno dell’ex Lanificio Maurizio Sella, conserva il patrimonio documentario e iconografico, rappresentato da oltre 10.000 unità archivistiche, con lo scopo di conservare e valorizzare le memorie della famiglia Sella.