Flor Garduño

Flor Garduño nasce a Città del Messico nel 1957. Dopo gli studi accademici all’Accademia di San Carlos, diventa assistente in camera oscura del Maestro Manuel Alvarez Bravo.
Negli anni ’80 il Governo messicano le chiede di illustrare libri scolastici. Il risultato del suo lavoro dà vita al libro “Witnesses of Time” (1992), dove il mondo indigeno viene ritratto cercando  di rappresentare la dimensione temporale circolare  in cui vivono i gruppi nativi. La mostra tratta dal libro viene presentata a tutt’oggi in 35 musei, tra cui l’Art Institute di Chicago, il Center of Creative Photography di Tucson, nei musei delle belle arti di Città del Messico, Buenos Aires e Santiago del Cile, nel Musée de l’Élisée di Losanna, nell’università di Salamanca.
Dopo la nascita della sua seconda figlia, Flor intraprende un nuovo percorso che la riconduce “alle origini”, intese come radici dell’universo femminile, spesso rappresentate mediante la mitologia greca o cristiana, nella rappresentazione della fertilità. Attraverso le sue immagini traspare una figura femminile magica, circondata da una natura intensa e silenziosa.
L’opera di Flor Garduño è presente in numerose collezioni tra cui quelle del MoMa di New York, J.P. Getty Museum di Los Angeles, Stiftung für Fotografie di Zurigo.
In questi anni Flor Garduño ha beneficiato della Borsa Federale Svizzera per le arti applicate e del sostegno ai creatori d’arte Fonca (Fondo Nacional para la Cultura y las Artes de México).