Bruno Cattani

Bruno Cattani nasce a Reggio Emilia il 16 novembre 1964 e inizia la professione di fotografo nel 1982. E’ foto giornalista dal 1988 e collabora con diverse riviste nazionali e testate locali.
Nel 1996 prende parte a un progetto collettivo dei Musei Civici di Reggio Emilia che porta alla realizzazione dell’esposizione Metti il fotografo al Museo. E’ da questo momento che inizia la sua ricerca fotografica sui luoghi dell’arte. In un secondo momento, sceglie di svuotare questi luoghi dalla presenza umana e immergersi in un mondo silenzioso fatto di scultura, con lo scopo di ridare vita a visi e corpi del passato attraverso movimenti immaginari fatti di luci e ombre.
Nel 1999 riceve l’incarico dal Musée Rodin di svolgere un lavoro sulle opere dello scultore e, nell’ambito di un rapporto di collaborazione tra l’Istituto di Cultura Italiana a Berlino e il Pergamonmuseum, è invitato a realizzare una ricerca sul luogo, che poi espone in entrambe le sedi. Sempre nel 2000 è presente nell’esposizione D’après l’Antique, tenutasi al Museo du Louvre, con una fotografia scattata nel cortile dei Musei Capitolini di Roma e la sua mostra L’arte dei luoghi, curata dalla Maison Européenne de la Photographie e dall’Istituto italiano di Cultura di Parigi, è inserita all’interno del programma del Mois de la Photo di Parigi. E’ da questo momento che la sua attenzione e la sua ricerca si spostano sul concetto di memoria che si snoda e si sviluppa come un viaggio all’interno del ricordo. Ora il fotografo cerca di far rivivere il passato emozionale, collegandolo con il presente per mezzo di un’immagine narrativa ed evocativa.
Nel 2009, in occasione dei Rencontres d’Arles, alcune sue fotografie sono inserite nella collettiva Musée Réattu, Chambres d’Echo. Nel 2010, presso le sedi espositive di Palazzo dei Principi di Correggio e Palazzo ducale di Castelnuovo né Monti, si tiene la personale dal titolo Memorie, con un libro edito da Allemandi a cura di Sandro Parmiggiani.
Il 2013 è l’anno di un nuovo progetto Playing Dreams, una ricerca sugli oggetti-giocattolo e sulla creatività infantile tra desiderio e realtà che viene presentata in una personale alla Galleria VisionQuest di Genova.
Nel 2014 il centro del suo lavoro si concentra sulla costante ricerca e l’ampliamento del progetto Memorie: viene ristampato e ampliato il libro omonimo, questa volta edito da Danilo Montanari Editore, e vengono fatte due personali sul progetto, una alla Bugno Art Gallery di Venezia, e l’altra a cura del CRAF, all’interno del Festival di Spilimbergo.